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MANGALA SUTTA (Discorso sulla Felicità)

Così ho udito una volta che il Beato dimorava nelle vicinanze di Savatthi, al monastero di Anathapindika, nel boschetto di Jeta. A notte fonda apparve un deva, tanto bello e luminoso da fare risplendere l'intero bosco. Dopo avere reso omaggio al Buddha, il deva gli pose una domanda in versi: "Molti deva e uomini sono ansiosi di sapere quali siano le azioni benedette che conducono ad una vita di pace e felicità. Per favore, vorresti indicarcele?" Così rispose il Buddha: "Non frequentare gli stolti, ma vivere in compagnia dei saggi e onorare coloro che ne sono degni.  Questa è la più grande felicità. Vivere in un ambiente favorevole, avere piantato semi positivi e rendersi conto di essere sul retto sentiero.  Questa è la più grande felicità. Avere la possibilità di imparare e crescere, essere abili nelle professioni o nei mestieri e sapere come praticare i precetti e la parola amorevole.  Questa è la più grande felicità. Essere c...

INTERVISTA A SILVANO AGOSTI

Silvano Agosti è un regista clandestino che non si è mai arruolato a quelle che sono le dinamiche di sistema, è anche scrittore e poeta, definirlo è difficile;  lui stesso  rimprovera la superficialità di una definizione  dicendo: “come si può definire un essere umano?”. I ruoli e le etichette per  Silvano sono come delle piccole bare che limitano il potenziale reale di ogni individuo.  Nei suoi 36 film racconta la vita con straordinaria poesia e crudezza, la stessa che gli è costato la censura e il sequestro delle pellicole durante i primi anni settanta. La storia di Silvano è costellata da aneddoti fantastici e brilla di un mistero che si può sentire nelle pause morbide e avvolgenti della sua voce.  Un uomo di estrema gentilezza e disponibilità che sembra essere non attaccato a nulla e contemporaneamente al centro di un vortice che lo vede sempre in movimento; le sue parole pacate scorrono fluide, guidate da una saggezza che indiscutibilmente proviene ...

Attraverso il London Bridge

Galleggiavo nel mio ventitreesimo anno di vita a cavallo di una bicicletta multicolore  recuperata a fianco di un bidone della spazzatura in una zona bene di Londra.  La casa dove abitavo aveva per di più elettrodomestici racimolati nella spazzatura dei quartieri alti. Per un italiano senza soldi era come andare ai grandi magazzini.    Il mio amico Priit, veniva dall'Estonia ed era momentaneamente ospite nella mia stanza, mi ero prodigato a fare una lavatrice alla lavanderia lì di fianco, sulla  Blackstock Road. Priit viveva praticamente in strada e io ero l'unico amico che gli restava e che poteva aiutarlo. Per ringraziarmi si dedicò al restauro della mia bicicletta dato che aveva coltivato una certa pratica nella riparazione e  soprattutto nel cercare vecchie biciclette abbandonate. Quel giorno avevo pedalato molto, m i piaceva fare lunghe escursioni in giro, come una piccola ape solitaria.  Con stupore mi ero ritrovato piccolissimo in mezzo a gra...

SUTTA NIPATA - L'Amore Universale

Questo dovrebbe fare chi pratica il bene e conosce il sentiero della pace: essere abile e retto, chiaro nel parlare, gentile e non vanitoso, contento e facilmente appagato; non oppresso da impegni e di modi frugali, calmo e discreto, non altero o esigente; incapace di fare ciò che il saggio poi disapprova. Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri: tutti, chiunque essi siano, deboli e forti, grandi o possenti, alti, medi o bassi, visibili e non visibili, vicini e lontani, nati e non nati. Che tutti gli esseri vivano felici! Che nessuno inganni l'altro né lo disprezzi né con odio o ira desideri il suo male. Come una madre protegge con la sua vita suo figlio, il suo unico figlio così, con cuore aperto, si abbia cura di ogni essere, irradiando amore sull'universo intero; in alto verso il cielo in basso verso gli abissi, in ogni luogo, senza limitazioni, liberi da odio e rancore. Fermi o camminando, seduti o distesi, esenti da torpore, sostenendo la pratica di Met...

COLPA E INNOCENZA

Colpa e innocenza si manifestano come due stati opposti di coscienza: in uno avvertiamo una percezione sottile, flebile ed elegante che ci fa dire: "ho la coscienza a posto"; nell'altro, un monito perentorio, solenne, costantemente attivo, una frequenza ininterrotta e serpeggiante che ci fa sentire "con la coscienza sporca". Analizzando in profondità questi due, apparentemente opposti, stati di coscienza si arriva facilmente a capire che forniscono all'individuo, non solo la possibilità di crescere interiormente, ma specificatamente si muovono, se pur opposti, nella stessa direzione. Colpa e innocenza non si escludono vicendevolmente, sono come due cavalli legati insieme che spingono nella stessa direzione a causa di una forza maggiore che chiamiamo "destino". Entrambi variano e si scambiano di ruolo a seconda del tipo di contesto di appartenenza. Riguardo a questo, possiamo immaginare ad esempio la condizione vissuta da un ladro. All...