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BERT HELLINGER E LA PAURA

Questo filmato è tratto da un seminario di Costellazioni Familiari dove Bert Hellinger ci mostra alcuni esercizi per entrare in contatto con le nostre paure, e dall'"interno" sviluppare maggiore forza utilizzando proprio la paura come strumento di trasformazione. La paura è una paralisi della vita che si attacca nel punto esatto dove la vita si esprime, e cioè nel dare. Non c'è modo di uscire da questa paralisi se non, imparando a donarsi completamente, anche nella paura. Avvicinandoci alla paura e guardandola negli occhi, accade l'impensabile, l'esatto opposto di ciò che credevamo la paura fosse. La paura ci parla e ci indica la soluzione per uscire dalla paralisi emotiva, un momento dove l'azione diventa indispensabile perchè questo possa accadere e le nostre paure diventare una spinta verso l'esterno, verso la vita. Mentre questo accade ci affidiamo, con umiltà, a forze di altra natura che sono il luogo da dove la vita proviene e dove la vita ...

NON BRAMANDO NULLA, NULLA LO APPESANTISCE

Secondo alcune teorie, la vita è un movimento continuo verso l'illuminazione . Ovviamente questo movimento può essere  assecondato, quando la nostra comprensione si unisce a ciò che "già è esistente". Ciò che è sempre stato, deve solo essere riscoperto e di conseguenza ogni ricerca ha come fine ultimo quello di ricordare. La meditazione è uno strumento di contemplazione interiore che serve a ricordare , un giusto sforzo che lentamente genera una "rimembranza". Seguendo il sentiero mediano e le indicazione che ci sono pervenute da chi con grande coraggio ha potuto percorrerlo fino alla meta, possiamo, noi stessi, divenire quella meta . Accade quindi che il praticante, con grande dedizione cominci a sviluppare spontaneamente delle facoltà mentali che lo guideranno tramite un movimento  sincronico dal sapore magico, verso una conoscenza superiore già esistente. Nulla è lasciato al caso e nulla viene scoperto, perché nel momento in cui ...

IL SUPERMARKET DELLA SPIRITUALITA'

Nell'ultimo decennio, una valanga di maestri spirituali si è accalcata sulle spiagge dell'estate new age. Il popolo della gioia infinita, sventola, in bella vista il biglietto d'ingresso, per vedere finalmente il proprio idolo, cambiargli la vita. Ho visto con i miei occhi quanto queste persone siano manipolabili, un po' per noia , un po' per disperazione, la loro massima aspirazione è dare nutrimenti a quella parte trascurata del bambino interiore; cercano disperatamente un guru che li possa salvare. Forse una semplice coincidenza, oppure una sonante nota di realtà, la maggior parte di coloro che ho visto dirigersi verso i cancelli del palazzo spirituale, avevano lasciato a casa tonnellate di disperazione, nella speranza che all'interno del paese dei balocchi, qualcuno dotato di misteriosi poteri magici, avrebbe potuto dissolverla. Questi poveri, sventurati bambini, cercano la mamma e il papà. Le tematiche sono sempre le stesse. Sembrano quasi usc...

LE COSTELLAZIONI FAMILIARI

Le Costellazioni Familiari sono un   metodo    esperienziale    per riconoscere ciò che è, il conduttore si serve del campo di coscienza condiviso, scientificamente chiamato “campo morfogenetico” per riportare il giusto ordine sistemico. L'esperienza delle Costellazioni Familiari non riguarda solo la persona che richiede la costellazione e il rappresentante, ma anche tutti coloro che ne prendo parte come osservatori. Come un'onda il campo tocca le anime affini alla rappresentazione, producendo in esse un cambiamento sottile, un lieve orientamento inconscio verso ciò che durante l'esperienza è stato intuito. Nelle Costellazioni Familiari così come vengono rappresentate da Bert Hellinger, viene scelto un rappresentante per la persona che desidera chiarire una questione irrisolta che può riguardare vari aspetti, di natura fisica, psicologica, sentimentale ecc. Chi rappresenta non necessita di alcuna informazione sulla persona, il movimento è indipendente e ...

LE PIATTAFORME DEL PENSIERO

Le piattaforme dove il pensiero si stabilisce in un pensiero dominante non più accessibile dal suo vecchio sistema di schemi. Stabilendosi il pensiero genera una condizione di rinascita, una sorta di “primavera del pensiero”, questa è una piattaforma dalla quale possiamo ora osservare ciò che è stato, senza però esserne più coinvolti, questa è una piattaforma di consapevolezza e non possiamo più tornare al vecchio schema abbandonato. Non lo desideriamo e contemporaneamente non abbiamo paura che questo possa invaderci di nuovo, siamo saliti sulla piattaforma della consapevolezza. Le piattaforme sono innumerevoli, si ascende all'infinito e quando siamo su una piattaforma è facile accorgersene perchè si ha la netta sensazione   di   morire al passato, Crishnamurti parla di “morire al conosciuto” come qualità intrinseca della mente. Le piattaforme del pensiero sono qualità espresse di una mente nuova, rinnovata, corretta. Ho potuto vedere che per accedere ad una ...

MANGALA SUTTA (Discorso sulla Felicità)

Così ho udito una volta che il Beato dimorava nelle vicinanze di Savatthi, al monastero di Anathapindika, nel boschetto di Jeta. A notte fonda apparve un deva, tanto bello e luminoso da fare risplendere l'intero bosco. Dopo avere reso omaggio al Buddha, il deva gli pose una domanda in versi: "Molti deva e uomini sono ansiosi di sapere quali siano le azioni benedette che conducono ad una vita di pace e felicità. Per favore, vorresti indicarcele?" Così rispose il Buddha: "Non frequentare gli stolti, ma vivere in compagnia dei saggi e onorare coloro che ne sono degni.  Questa è la più grande felicità. Vivere in un ambiente favorevole, avere piantato semi positivi e rendersi conto di essere sul retto sentiero.  Questa è la più grande felicità. Avere la possibilità di imparare e crescere, essere abili nelle professioni o nei mestieri e sapere come praticare i precetti e la parola amorevole.  Questa è la più grande felicità. Essere c...

INTERVISTA A SILVANO AGOSTI

Silvano Agosti è un regista clandestino che non si è mai arruolato a quelle che sono le dinamiche di sistema, è anche scrittore e poeta, definirlo è difficile;  lui stesso  rimprovera la superficialità di una definizione  dicendo: “come si può definire un essere umano?”. I ruoli e le etichette per  Silvano sono come delle piccole bare che limitano il potenziale reale di ogni individuo.  Nei suoi 36 film racconta la vita con straordinaria poesia e crudezza, la stessa che gli è costato la censura e il sequestro delle pellicole durante i primi anni settanta. La storia di Silvano è costellata da aneddoti fantastici e brilla di un mistero che si può sentire nelle pause morbide e avvolgenti della sua voce.  Un uomo di estrema gentilezza e disponibilità che sembra essere non attaccato a nulla e contemporaneamente al centro di un vortice che lo vede sempre in movimento; le sue parole pacate scorrono fluide, guidate da una saggezza che indiscutibilmente proviene ...