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L'INTUIZIONE PROFONDA

Quello che sto per scrivere non è frutto d'immaginazione, contrariamente, appartiene a quella che in molti considerano "la scienza dello spirito". Il percorso di risveglio spirituale anche se ricco di sfumature  si manifesta su un piano tangibile e definito, al punto che molti ricercatori e psicologi, hanno potuto nel tempo definirne la traiettoria. La mente ordinaria è stabilizzata in una perfetta simbiosi con la realtà circostante. Questa forma mentale definita è in un continuo stato di reazione: reagisce ad ogni impulso sensoriale e continuamente si difende, come un cane che non fa altro che abbaiare. Tutto comincia a cambiare nel momento in cui l'attenzione si perde nello spazio vuoto che circonda e contiene ogni cosa.  Lentamente si sviluppa una qualità mentale che noi tutti conosciamo con il nome di " intuizione ". Questa volta però essa  è pregna di uno stato di presenza più forte e ben radicato , grazie alla pratica costante della "pura a...

TRIPALIUM : IL LAVORO NOBILITA L'UOMO?

Il termine lavoro proviene dal latino "labor" che letteralmente significa “fatica"; in altri contesti dialettici è di uso ancora oggi chiamarlo con il termine "travaglio" dal latino tripalium "strumento di tortura".  Il lavoro veniva inflitto agli schiavi e alle persone ritenute colpevoli di essere andate contro le regole del sistema. Per molti secoli è stato sinonimo di schiavitù; nel medioevo il lavoratore era un servo della gleba, i servi erano legati per tutta la vita al padrone, subordinati per ordine gerarchico.   Non si capisce dopo quale strana affabulazione, nel tempo il lavoratore acquistò una sorta di eleganza, un velato rispetto che gli conferì una dignità contraffatta dalla stessa matrice di provenienza. Il lavoro assunse così un ruolo centrale nella vita delle persone; diventò per così dire lo strumento di sopravvivenza senza il quale un individuo non riuscirebbe a sentirsi libero. Dipendenti Dopo alcuni mesi di disoccupazi...

"PRENDERE" I PROPRI GENITORI

Il conflitto tra genitori e figli mantiene accesa un’immagine trasfigurata per entrambe le parti. Come guarda il figlio il padre? Come guarda il padre il figlio? Una delle provocazioni più grandi che emerge dall’insegnamento di Bert Hellinger riguarda la capacità di “separarsi” dai propri genitori attraverso l’integrazione delle figure che essi rappresentano. “Ci separiamo da ciò che sentiamo essere in equilibrio”. Quando abbiamo integrato le figure genitoriali, queste si dissolvono in noi lasciando spazio ad un orizzonte. In questo spazio il figlio/a può intuire la proprio missione, facendo emergere senza più alcuna timidezza il talento. Il figlio/a si separa dai propri genitori perchè è consapevole di averli presi con sé. Egli può pensare ad altro, può dedicarsi a tutto il resto. Spesso i genitori sono incompatibili con la possibilità che il figlio/a si separi da loro, così mantengono acceso un conflitto. Vogliono possederli, controllarli, assorbirli. Ec...

STANCHEZZA DEL CORPO

Una delle innumerevoli esperienze di sviluppo spirituale si manifesta con la stanchezza del corpo. Non si tratta del sentirsi semplicemente stanchi ma di sentirsi stanchi di avere un corpo . Ogni giorno al risveglio torniamo nella casa presa in affitto e cioè nel corpo, ci alziamo e dobbiamo fare una sequenza di movimenti ed atti finalizzati esclusivamente ad esso. La routine quotidiana per il praticante della disciplina spirituale è territorio di ricerca, il momento di massima esperienza si manifesta proprio al risveglio , quando il corpo spirituale prende coscienza della pesantezza del corpo fisico. Colui che, nell'istante in cui avverte questa difficile relazione, si trova più lontano dal corpo e contemporaneamente presente alle sensazioni, sperimenta uno stato "altro" che nonostante appaia superficialmente come semplice depressione, si manifesta invece come un progresso della nuova forma animica. Dopo avere preso coscienza della vera natura del corpo, ...

LA NOTTE BUIA DELL'ANIMA

L a fortezza che abbiamo faticosamente creato intorno a noi, come in tutte le realtà auto-sigillanti, contiene in sé un nucleo di perfezione, formatosi dalla stessa pressione di questa ermetezza solidificata. La stessa conchiglia che si chiude al mondo nella propria resistenza, ha coltivato dentro di sé piccoli frammenti di materia estranea, raccolta soprattutto durante gli attacchi da parte dei predatori esterni. Nel tempo questi piccoli frammenti si sono fusi insieme, nel cuore della conchiglia,  formando una meravigliosa perla. Possiamo dire che la perla interiore dell'uomo è composta da infiniti frammenti raccolti durante il lungo viaggio dell'esistenza, attraverso faticose esperienze che vengono digerite dal nostro inconscio, depositando dentro di noi piccoli frammenti. Quello che crediamo di aver rimosso, perchè giudicato negativo, pesante ed infetto, in realtà si deposita. Oltre a generare un nucleo interiore, forma anche una parte oscurata e ricca di contenuti: ...

I GENITORI: FIGURE INIZIATICHE

Il rapporto con i propri genitori è da sempre visto come un'iniziazione alla vita, due facce di una sola medaglia, la  fusione di una polarità che agisce di continuo. Chi sono i nostri genitori? Nelle  Costellazioni Familiari  ed in assoluto, nel contesto di appartenenza, i genitori sono un passaggio fondamentale ed il primo "ostacolo" che si incontra durante il processo di individuazione. Le persone che richiedono una Costellazione Familiare, nella confusione della propria condizione, nascondono spesso un conflitto con il padre o con la madre. Per questo motivo durante un gruppo di costellazioni c'è la spinta ad entrare in contatto con le figure genitoriali, seguendo gli "Ordini dell'Amore". Le persone si trovano in grande difficoltà nel dover riconoscere coloro che li hanno messi al mondo, come i soli ed unici genitori che hanno. Si ha la sensazione di dover fare i conti con se stessi, con la propria presunzione ed il proprio senso di sup...

LO SVILUPPO DELLA SAGGEZZA

Non si tratta di arrivare ad una comprensione assoluta dell’esistenza;  quello che realmente ci interessa è la scoperta della realtà; una volta che l’oggetto viene osservato per quello che è, di conseguenza possiamo sviluppare saggezza.  Ma che cos’è  ciò che osserviamo? Di cosa si tratta? Sono forme che possiamo suddividere in infinite specie, sostanzialmente due categorie : animato e non animato. Il mondo delle forme appare intorno a noi come un oceano di realtà apparente in costante cambiamento.  A prescindere da quello che noi crediamo un oggetto possa essere, la sua funzione, la storia e quindi la porzione di memorie ad esso associata, la realtà ultima che lo caratterizza è quella dell’impermanenza; che esso sia animato o inanimato la natura intrinseca dell’oggetto osservato non cambia: esso è destinato ad estinguersi da quella forma.  Anche se può sembrare inverosimile, la differenza sostanziale che ci permette di sviluppare saggezza dipen...